Invito alla composizione
“L’attesa: poesia e immagine”
La vita di ognuno è un’attesa. Il presente non basta a nessuno: l’occhio e il cuore sono sempre avanti, oltre la breve gioia, oltre i limiti del nostro possesso, oltre le mete raggiunte con aspra fatica (Don Primo Mazzolari).
Il linguaggio dell’universo è il silenzio, mentre quello dell’uomo è la parola: nella poesia l’universo e l’uomo si integrano, perché nel linguaggio poetico i silenzi, che si frappongono tra le parole e tra i versi, non sono meno importanti delle parole stesse (Mario Luzi).
Allora, dal silenzio e con la parola, vogliamo dare voce e immagine all’attesa che vive in ognuno di noi? Possono nascerne una poesia e una fotografia!
L’attesa è un tema impegnativo, ma talmente vivo di tensione (ad-tendere vuol dire “tendere verso”) da aver suscitato l’interesse di artisti, filosofi, poeti o scrittori: da sempre è oggetto di riflessioni, dibattiti e opere d’arte.
Tuttavia vorremmo esprimere considerazioni “nostre” e, per liberare la via alla mente e al cuore, la Biblioteca e il Dipartimento di Lettere Moderne propongono un concorso, su questo argomento, rivolto agli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado.
Ti invitiamo a rappresentare l’attesa con parole e con immagini.
Ti proponiamo un lavoro “combinato”: una poesia e una fotografia.
Certo, esplorare il tema dell’attesa non è semplice, ma possiamo tentarci!
Proviamo a riempire un foglio bianco con le nostre riflessioni e poi dedichiamoci alla ricerca di un’immagine che le rappresenti.
Oppure sperimentiamo il percorso contrario: scattiamo una fotografia e poi mettiamo sulla carta le sensazioni o i sentimenti che ci suscita.
Sembrano procedimenti complicati ma, lasciando fluire i pensieri e accogliendo le percezioni, si può scoprire una modalità espressiva - verbale e visiva - davvero entusiasmante.
Coraggio! Buon lavoro! Siamo in “attesa” del tuo contributo.