Frase
 

La Cappella

I GRADINI DELL’ALTARE
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni
fino alla fine del mondo”.

Mt, 28,20

Nell’intrecciarsi della loro forma concava e convessa ricordano che l’Eucarestia è “condivisione”: Cristo va incontro all’uomo e con la ricchezza dei suoi doni riempie la storia di tutti e di ciascuno. A sua volta l’uomo che accoglie Cristo, decide di seguirlo e di stare con lui ponendolo al centro della propria vita.

L’ALTARE
“Prendete e mangiate, questo è il mio corpo,
prendete e bevete, questo è il mio sangue”

Mt. 26,26-28

E’ posto al centro di un altro tondo a richiamare quello di ingresso a cui è legato attraverso il “percorso di luce”. Se nel primo il Mistero eucaristico è annunciato, qui, sull’altare, esso è celebrato e si rinnova in tutta la sua pienezza salvifica. L’altare è Cristo che si propone come la roccia sulla quale saldamente si fonda tutta la sua Chiesa. L’altare è “tavolo” come quello dell’ Ultima Cena quando, per la prima volta, Cristo si è offerto nel pane e nel vino. L’altare è “croce” perché l’Eucarestia è anche il rinnovarsi del sacrificio della croce: lo testimoniano le cinque croci poste al centro e agli angoli della mensa a significare le cinque ferite del Cristo provocate dai chiodi.