Le prime cinque vetrate raccontano la Creazione seguendo il libro della Genesi. Un elemento rosso veleggia in tutte a significare “Lo Spirito di Dio Creatore”, che pone l’impronta della sua Sapienza e della sua Bellezza in ogni opera. Gli stessi colori suggeriscono, con un crescendo cromatico, il compiersi progressivo dell’opera divina: dai colori freddi si passa gradatamente ai colori più caldi e luminosi. La sesta vetrata, posta sull’altare, racconta la nuova Creazione, tratta dal libro dell’Apocalisse ed è tutta un’esplosione di luce.
PRIMA VETRATA
"Lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque".
Gen. 1,1
"Vi sia la luce e la luce fu.
E Dio vide che quella luce era buona e separò la luce dalle tenebre".
Gen. 1,3 - 4

La luce irrompe potente nelle tenebre e ingaggia con esse una sorta di lotta, creando un tumultuoso vortice da cui si espande raggiungendo ogni angolo
SECONDA VETRATA
"Vi sia un firmamento in mezzo alle acque.
E avvenne così. Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento".
Gen. 1, 6 - 7

L'elemento rosso (il Dio Creatore) lambisce e crea l'orizzonte separando le acque della terra, nelle quali già si riflette le luce di Dio, dalle acque del cielo tra le quali appare una prima tenue striscia di colore caldo.
TERZA VETRATA
"Le acque che sono sotto il cielo si accumulino in una sola massa e appaia l'asciutto. E così avvenne.
E Dio chiamò l'asciutto terra".
Gen. 1, 9 - 10

A destra e a sinistra la scura crosta terrestre prende forma di grembo e si apre.
Da essa fioriscono orizzonti nuovi fatti di dilenziose, verdeggianti vallate e di luccicanti profili di acque. La luce calda del cielo si espande a contenere lo stesso "Spirito di Dio".
QUINTA VETRATA
"Brulichino le acque d'un brulichio di esseri viventi e volatili volino sopra la terra sullo sfondo del firmamento del cielo. E così avvenne. E Dio creò i pesci e tutti gli esseri guizzanti...
e tutti i volatili alati".
Gen. 1, 20 - 21

Nella calda luce, ormai padrona del cielo, uno stormo di bianchi uccelli si libra leggero dipingendo aeree spirali di libertà. Tra le agitate onde del mare i rossi pesci guizzano veloci danzando la festa e la vita.
SESTA VETRATA
"Poi vidi un cielo nuovo e una terra nuova. E vidi la Città Santa, la nuova Gerusalemme discendere dal cielo, pronta come una sposa per il suo sposo.
E Colui che stava sul trono disse: - Ecco io faccio nuove tutte le cose...Io sono l'Alfa e L'Omega, il Principio e la Fine".
Gen. 21, 1 - 2; 5 - 6

Al centro, circondata da dodici porte, è la Città Santa, piena di luce. L'abbraccia lo stesso Cristo nei segni dell'Alfa (rosso) e l'Omega (azzurro) intrecciati tra loro a significare che tutto, nella Nuova Creazione, viene ricapitolato in Lui. La Luce della sua Parola e della sua Grazia ormai non hanno più confini e si diffondono ovunque diventando il segno eterno di un' Alleanza che non ha più termine. Lo stesso arcobaleno, che nell'Antico Testamento aveva il medesimo significato, non ha più ragion d'essere e si sfalda lasciando spazio agli stessi colori eterni di Dio.