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Fondato nel 1869


Il Collegio San Carlo è stato fondato nel 1869 e da allora ha avuto una storia densa di avvenimenti, costantemente intrecciata con quella di Milano e della Diocesi ambrosiana. Segnaliamo le tappe più significative di una vita così lunga e alcuni dei suoi principali protagonisti. La sede del Collegio è da sempre il Palazzo Busca-Arconati-Visconti, dal XVI secolo residenza della famiglia Busca. L'edificio attuale si presenta solenne e austero nelle sue forme neoclassiche, dotato di ampie sale di stile barocco, alcune delle quali affrescate da Andrea Appiani. Il 14 maggio 1869 tre Sacerdoti diocesani della Congregazione dei Padri Oblati, don Negri, don Origo e don Pensa, su incarico dell'Arcivescovo di Milano, Luigi Nazari di Calabiana, acquistano il Palazzo Busca dalla Società "Dame del Sacro Cuore" e, nell'autunno dello stesso anno, inizia l'attività didattica del Liceo classico maschile "Collegio San Carlo" con sei allievi, sotto la direzione del Sacerdote Giovanni Battista Compagnoni.
Il "Collegio San Carlo" nasce con lo scopo di "formare anime ricche di sana cultura e preservarle dall'irreligione".I primi anni si rivelano particolarmente difficili per il Collegio, sia per il contesto anticlericale (rettorati Bordoni e Bellini), sia per problemi di tipo finanziario (rettorato Marimonti). Addirittura, verso la fine del XIX secolo l'Istituto arriva ad un passo dalla chiusura proprio per difficoltà economiche. Nel 1890 la responsabilità amministrativa della scuola viene affidata ad una commissione di laici presieduta dal conte Cornaggia, avvocato e senatore. Si tratta di una figura importante del cattolicesimo italiano dell'Ottocento, che si fece interprete delle sollecitudini della Chiesa in vari campi, con profondo senso di responsabilità. In particolare, si dedicò alla cura dei giovani e fu presidente del Consiglio di amministrazione del Collegio per trent'anni.

Un alunno "speciale"

In questo periodo frequenta qui la terza liceo classico l'allievo più illustre del Collegio, Achille Ratti, uno studente promettente che diverrà Papa con il nome di Pio XI. Si prepara alla maturità nell'anno scolastico 1874/75 e supera l'esame a pieni voti. La sua presenza in Collegio è ricordata dalla lapide, posta nell'atrio principale, che lo definisce "alunno, amico e padre del Collegio". Sulla sua permanenza al "San Carlo" si può citare la testimonianza del servo di Dio prof. Don Luigi TALAMONI, che lo ricorda con queste parole: "Egli era di edificazione e stimolo a tutti, tanto che ero costretto a presentarmi ben preparato dinanzi a un tale allievo".

L'incontro di don Bosco col Collegio

Nel 1886 il Collegio è lo scenario di un evento straordinario. Don Bosco, in visita a Milano, incontra a Santa Maria delle Grazie i Cooperatori Salesiani. All'uscita dalla Chiesa viene invitato in Collegio, dove lo accoglie una folla numerosa. Una signora gli presenta la figlia, sorda, che, alle parole di benedizione del Santo, risponde dichiarandosi guarita. Un miracolo avvenuto nel Collegio, operato dal Santo dei giovani, è un fatto di alto valore simbolico. La sedia del Santo, già donata dal Collegio ai Salesiani, è ora tornata al "San Carlo". Alla fine del secolo studia in Collegio Ludovico Necchi che, insieme con padre Gemelli e con Mons. Olgiati, fonderà l'Università Cattolica di Milano.

Il XX secolo
A cavallo dei due secoli a dirigere il San Carlo sono chiamati mons. F.sco Balconi, uomo di vasta cultura, e mons. Luigi Grasselli, amico fraterno del futuro Papa Pio XI, nonchè suo compagno d'avventura in arditissime scalate sulle Alpi. Sono gli anni della rivoluzione industriale, della "Rerum novarum" di Leone XIII e dell'energica guida diocesana del Card. Ferrari.

Il Collegio durante la prima guerra mondiale
Durante la Prima Guerra Mondiale, i locali del Collegio vengono adibiti ad ospedale militare: non si trattò di una requisizione, ma della disponibilità offerta dal Rettore mons. Ceresani per aiutare i soldati ammalati. Le lezioni intanto vengono tenute in alcune delle aule e nell'adiacente casa degli Oblati e presso l'oratorio della vicina basilica di Sant'Ambrogio. 54 ex-alunni, morirono al fronte: sono commemorati da una lapide posta nell'atrio principale del Collegio.
Ammirevole, in questi anni difficili, il comportamento del Rettore Petazzi che si trovò a gestire la difficile situazione logistica degli anni di guerra.

Il ventennio
Nel ventennio fascista i rettori che si succedono (Cattaneo e Gianazza) riescono a tener fede alla loro missione educativa grazie all'appoggio autorevole dei Cardinali Arcivescovi Ratti (poi divenuto Papa), Tosi e soprattutto Schuster.
Negli anni 20 e 30 il Collegio acquista ben 3 case per vacanze estive: la Bolognina di Perledo nei pressi di Varenna (lago di Como), Stella Maris a Cesenatico e S. Maria ad Nives a Montespluga (SO).

La seconda guerra mondiale
Durante la Seconda Guerra Mondiale, le lezioni si svolgono nelle sedi di sfollamento, mentre 72 ex-alunni cadono in battaglia. Il "San Carlo" diviene la sede clandestina del comando operativo dell' OSCAR, un movimento ispirato a ideali di giustizia e di libertà, sorto per aiutare e proteggere l'espatrio di Ebrei, ricercati e renitenti alla leva della Repubblica Sociale.
Per la minaccia dei bombardamenti (la vicina S. Maria delle Grazie col cenacolo vinciano sono gravemente danneggiati) il Collegio si trasferisce in parte in sedi decentrate. Oltre alla casa madre di corso Magenta troviamo classi del S. Carlo anche a Varese, Canzo, Valbrona e Galbiate.

Il dopoguerra
La fine del 2° conflitto mondiale vede ancora alla guida dell'Istituto mons. Ludovico Gianazza (20 anni di rettorato!) che avrà nei successivi Fustella e Alberti due protagonisti del rinnovamento nel campo dell'insegnamento e in quello della ristrutturazione degli ambienti.
Negli Anni Sessanta viene realizzato l'ampliamento del Collegio e si rinnova la Cappella, il cui altare è arricchito da un mosaico di Luigi Filocamo, intensa immagine di Cristo crocifisso.All'epoca della contestazione studentesca, il Collegio è oggetto di atti vandalici in varie occasioni.

I nostri tempi
Nel marzo 1971 (rettore Macchi) si chiude l'internato, di cui era venuta a mancare la necessità, poiché le scuole si erano diffuse capillarmente anche fuori del centro urbano e perché la formula del convitto non era più al passo con i tempi. L'apertura alle ragazze giunge nel 1985, in sintonia con l'evoluzione dei tempi.
L'apertura alle ragazze giunge nel 1985 (rettore Giovanni Balconi) in sintonia con l'evoluzione dei tempi. Non manca mai l'appoggio paterno dei vari Arcivescovi; i cardinali Montini (poi Papa Paolo VI), Colombo e Martini fanno visita numerose volte al Collegio.

Attualmente
Negli ultimi anni (rettorato Geranzani) è stato costruito il nuovo Centro sportivo, è stato creato il giardino, sono state realizzati i nuovissimi laboratori scientifici, corredati di moderne attrezzature, la sala multimediale , le aule computer , le aule video , l'atelier d'arte , la libreria, il bar, il ristorante e la  Cappella del Collegio che ospita sei vetrate realizzate da Don Domenico Sguaitamatti e la cui inaugurazione è avvenuta nel 2003. Il Collegio è attualmente impegnato nella ristrutturazione della biblioteca cinquecentesca: un lungo e faticoso lavoro di restauro costituisce il punto di partenza del progetto che permetterà alla scuola di godere in futuro di una moderna e tecnologicamente avanzata biblioteca.
Nel 1994 si sono tenute le celebrazioni del 125° anniversario della fondazione del Collegio alla presenza del Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo di Milano.
Il Collegio San Carlo è stato insignito della medaglia d'oro del Presidente della Repubblica ai benemeriti della scuola nel 1965, della medaglia d'oro di benemerenza civica del Comune di Milano nel 1995 e della medaglia d'oro della Camera di Commercio di Milano nel 1999.
Con l'ammodernamento della nuova biblioteca speriamo di poter festeggiare il 140° compleanno della nostra scuola con la presenza, il prossimo anno, dell' Arcivescovo di Milano Card. Dionigi Tettamanzi.

Elenco dei Rettori
1. Giambattista Compagnoni 1869-1871
2. Giuseppe Bordoni 1871-1874
3. Elia Bellini 1874-1885
4. Rodolfo Maria Marimonti 1885-1893
5. Francesco Balconi 1893-1901
6. Luigi Grasselli 1901-1909
7. Cesare Cerasani 1909-1915
8. Francesco Petazzi 1915-1926
9. Angelo Cattaneo 1926-1935
10. Ludovico Gianazza 1935-1955
11. Antonio Fustella 1955-1960
12. Mario Alberti 1960-1970
13. Leonardo Macchi 1970-1985
14. Giovanni Balconi 1985-1990

Dal 1990 il rettore è don Aldo Geranzani.