Frase
 

Comunità

Il Collegio: comunità educativa
Il Collegio è anzitutto una scuola e, come tale, ha il fine di educare gli alunni mediante la trasmissione della cultura del popolo italiano, nella prospettiva del dialogo tra le culture presenti nel nostro Paese, in Europa e nel mondo.
Il Collegio, in specifico, è una scuola cattolica, cioè persegue tale fine nell’orizzonte della fede in Cristo, secondo la tradizione della Chiesa cattolica.
In quanto scuola e scuola cattolica, il Collegio è e vuole essere comunità educativa, cioè anzitutto comunità di persone.
Una comunità non è un gruppo, non è una società, non è una massa, ma è un’unione di persone disposte a costruire con altri legami forti, grazie ai quali far crescere le proprie capacità di relazione per vivere incontri pieni, in cui sia reale l’assunzione delle proprie responsabilità e allo stesso tempo fattiva la corresponsabilità e la cura per altri.
Senza questa disponibilità all’incontro, che è dimensione interiore, dono di Dio da chiedere nella preghiera e compito da costruire giorno per giorno, non c’è vera comunità e non c’è neanche vera educazione: “L’educazione è cosa del cuore”, diceva don Bosco.
In questa comunità, ognuna delle componenti ha un preciso ruolo, con propri diritti e doveri.

Gli alunni
Gli studenti sono i protagonisti della scuola: essi hanno il diritto di ricevere una formazione umana e culturale completa e hanno il dovere di impegnarsi a far sì che questo possa avvenire per tutti nel migliore dei modi.
Il Collegio offre un percorso culturale e umano rispettoso dell’unicità di ogni studente, alimentando il senso di responsabilità, l’impegno, la coerenza, la creatività, la capacità critica. Ad ogni studente il Collegio propone di sentirsi parte di un progetto più grande, per mettere i propri talenti al servizio degli altri.
La classe è il luogo in cui si svolge la vita quotidiana degli studenti e in cui essi possono costruire, con l’aiuto dei docenti, itinerari culturali attivi e condivisi e relazioni interpersonali di rispetto e di reciproco aiuto, con particolare attenzione a chi è più debole. Nella classe, l’alunno impara ad inserirsi in un contesto sociale e a sperimentare le regole della vita comunitaria e crea relazioni che possono coinvolgere positivamente le famiglie.
Nella comunità educativa, l’alunno collabora alla realizzazione del Progetto educativo, dando il suo contributo propositivo alla programmazione e all’attività della scuola. E’ fondamentale che ogni alunno senta di appartenere al Collegio, per essere il vero protagonista della propria crescita umana e culturale. Ciò richiede che ogni studente si appropri sempre più delle motivazioni che sono alla base della scelta compiuta dai suoi genitori di iscriverlo al Collegio.
L’impegno scolastico è purtroppo spesso vissuto dagli studenti in modo passivo, come un percorso obbligato per accedere al mondo del lavoro e della vita sociale adulta. Per superare questo problema, il Collegio si impegna ad aprire e a mantenere aperti spazi di dialogo e di partecipazione attiva degli studenti alla vita della scuola. In particolare, per gli studenti delle Superiori, è importante la presenza responsabile negli organismi di partecipazione.
I diritti e i doveri degli studenti sono sanciti dalla legge e sono ulteriormente specificati nei Regolamenti delle singole scuole del Collegio.

I genitori
I genitori sono i primi e principali educatori dei propri figli: essi non possono delegare alla scuola questo loro compito inalienabile.
I genitori che iscrivono i figli alle scuole del Collegio fanno propri i valori ispiratori del Collegio e si impegnano a ricercarne il significato insieme con i propri figli.
Essi condividono la missione educativa con i docenti del Collegio, nel rispetto della diversità dei compiti e delle responsabilità.
L’intesa tra scuola e famiglia si fonda sulla fiducia reciproca e sulla coerenza tra scelte e comportamenti, per realizzare il comune obiettivo educativo. Questa intesa educativa diventa ancora più importante nei momenti più delicati della vita scolastica, in particolare quando i docenti sono chiamati ad esercitare il loro compito di correzione dei comportamenti che ostacolano o incrinano la convivenza. E’ qui che i genitori possono dare il loro più autentico contributo di collaborazione educativa, senza mai perdere il loro diritto di critica discreta e costruttiva.
I genitori sono chiamati a partecipare alla vita della scuola anche attraverso le riunioni di classe, l’elezione dei loro rappresentanti negli organi collegiali e le attività pastorali, culturali, sportive.
Il Collegio è sempre disponibile al colloquio con le famiglie, sia sul percorso del singolo alunno, sia sulle modalità per migliorare la vita della comunità scolastica.
E’ assai importante il ruolo dei Rappresentanti dei genitori negli organi collegiali: essi hanno il compito di raccogliere i problemi e le richieste rispettivamente della classe e della scuola di appartenenza e di presentarle ai docenti e alla Direzione in spirito di collaborazione e di corresponsabilità.

I docenti
Nella scuola italiana e, in particolare, nella scuola cattolica, i docenti non hanno solo il compito di trasmettere l’istruzione o la cultura, ma svolgono un vero e proprio ruolo educativo, che ha a che fare non solo con la dimensione cognitiva degli alunni, ma anche con quella affettiva, etica, spirituale. I docenti svolgono questo ruolo educativo primariamente attraverso la trasmissione della cultura, ma anche attraverso il proprio contributo personale e professionale alle attività scolastiche ed extrascolastiche del Collegio.
I Docenti del Collegio godono della libertà di insegnamento sancita dalla Costituzione. Essa non è arbitrio, bensì condizione indispensabile dell’esercizio responsabile della loro professionalità docente e si esprime anzitutto nella proposta motivata di una visione del mondo, purché compatibile con l’ispirazione cattolica del Collegio, tramite l’insegnamento competente della propria disciplina e la presenza educativa nelle attività didattiche ed extradidattiche.
La libertà di insegnamento si esprime inoltre nella scelta degli strumenti più adatti a raggiungere gli obiettivi educativi del Collegio, attraverso la programmazione didattica ed educativa svolta nel Collegio dei Docenti, nei Dipartimenti disciplinari e nel Consiglio di classe.
Il Sinodo della Diocesi di Milano (cost. 574, §§ 2-3) ha offerto ai docenti cristiani “come autentica risposta alla specifica vocazione all’insegnamento” una specie di “decalogo”, che il Collegio indica ai propri docenti come insieme di obiettivi da perseguire:

  • lasciarsi coinvolgere, con la ricchezza della propria persona, nel processo educativo;
  • trasmettere la verità in modo corretto;
  • cogliere i bisogni profondi degli allievi;
  • dare prova di grande respiro culturale;
  • aggiornarsi nelle metodologie didattico-pedagogiche;
  • essere trasparenti nel fornire le ragioni del proprio modo di pensare e di agire;
  • tradurre gli ideali evangelici secondo prospettive rispettose di chi non condivida la medesima opzione di fede;
  • cogliere le potenzialità delle riforme scolastiche, per contribuire al continuo adeguamento della scuola alle sue specifiche finalità;
  • essere disponibili al lavoro collegiale;
  • aiutare gli alunni ad approfondire i contenuti delle discipline e ad interrogarsi sul senso che queste hanno rispetto alla loro crescita personale.

Il Collegio offre ai propri docenti occasioni periodiche di formazione spirituale e professionale, sia sulle competenze generali dell’insegnamento, sia sui contenuti e sui metodi delle diverse discipline.

Il personale non docente (personale ausiliario, delle segreterie, dell’amministrazione, dell’infermeria, dei laboratori e quello addetto alla mensa, alla pulizia e alla manutenzione) svolge un ruolo insostituibile, non solo nel rendere più accogliente e funzionale l’ambiente scolastico, ma nel dare agli studenti la testimonianza della dedizione al proprio lavoro anche in compiti semplici o apparentemente aridi, nei quali però può trasparire umanità e attenzione alle persone. Anche questo è un contributo profondamente educativo, al quale va la riconoscenza di tutti.

I Sacerdoti
Presso il Collegio prestano il loro ministero alcuni Sacerdoti diocesani e religiosi, assegnati dall’Arcivescovo in veste di docenti e dirigenti (assistenti).  Al di là dei loro compiti istituzionali, essi offrono agli studenti la loro testimonianza vocazionale e la possibilità di un accompagnamento spirituale e confronto personale sui temi della fede e della vita.
Il loro ministero ecclesiale è insostituibile nelle attività pastorali del Collegio.

La Direzione
La Direzione del Collegio è composta dal Rettore, dalle figure di coordinamento della scuola dell’infanzia, della scuola di base ed elementare, dai Presidi della scuola media e delle scuole superiori.
Il Rettore è nominato dall’Arcivescovo di Milano. I Presidi sono nominati dal Consiglio di amministrazione della s.r.l. “Collegio San Carlo”, su proposta del Rettore. Le funzioni di coordinamento della scuola dell’infanzia ed elementare sono attribuite dal Rettore.
La Direzione nel suo complesso

  • si impegna a rispettare e a far rispettare il presente Progetto Educativo;
  • favorisce il periodico aggiornamento di esso, in funzione delle esigenze sempre nuove degli studenti, delle famiglie, della società, della Chiesa;
  • indirizza e coordina tutte le attività educative (scolastiche ed extrascolastiche), perché tutto concorra alla realizzazione del presente Progetto educativo;
  • è in costante dialogo con tutte le componenti per migliorare la qualità globale dell’offerta educativa;

Il Rettore in particolare:

  • garantisce la fedeltà del Progetto educativo ai principi e agli indirizzi della pastorale diocesana;
  • declina i principi contenuti nel presente Progetto educativo in indicazioni concrete di azione;
  • presiede la comunità educante e favorisce la comunione tra le sue componenti.

All’interno della rispettiva scuola, il Preside scolastico esercita i compiti assegnati dalle norme vigenti, in coerenza con i principi contenuti nel presente Progetto Educativo.
Le figure di coordinamento della scuola dell’infanzia e della scuola elementare esercitano i compiti loro assegnati dal Rettore.

Il Consiglio di amministrazione:

  • formula gli indirizzi generali della gestione della scuola;
  • sovraintende agli aspetti economici e finanziari di essa.

Esso designa al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente e l’Amministratore Delegato.

Gli ex-alunni
Fanno parte della comunità scolastica anche tutti coloro che hanno frequentato il Collegio come alunni, soprattutto quelli che partecipano alle attività dell’Associazione ex-Alunni. La loro collaborazione è utile anche per far conoscere il Collegio e per confermare la continuità della sua tradizione educativa attraverso le generazioni.

La valutazione delle qualità
La Direzione garantisce che la qualità del servizio educativo reso dai docenti e da tutti gli educatori del Collegio sia il più possibile fedele al presente Progetto Educativo. La Direzione, i docenti e tutti gli educatori sono perciò costantemente in ascolto degli studenti e delle famiglie, per corrispondere sempre meglio alle loro legittime attese nei confronti del Collegio. Sono effettuate periodiche iniziative di rilevazione dei bisogni formativi e del grado di soddisfazione degli utenti, anche con la collaborazione di organismi specializzati.