A tutte le componenti del Collegio San Carlo,
“Il futuro chiede uomini con “attrezzature di navigazione” psicologiche e culturali non banali; perché si confronteranno le culture, perché le economie globali cambieranno gli scenari, perché le religioni si guarderanno da vicino…Il progredire dei tempi richiede psicologie individuali “temprate”, culture individuali ricche di echi e risonanze. La compulsione al consumo…non può placare i fantasmi della crisi di senso di questa transizione” (Censis).
Questo testo del 2002 lancia un allarme che pochi, forse, hanno colto. Lo ripropongo perché mi sembra che la nostra società sia giunta ad una svolta epocale e non ce ne stiamo accorgendo. Per la verità, ci siamo accorti poco anche della crisi economica che, in un certo senso, è segno dei tempi; conseguentemente, non riusciamo a farla percepire ai nostri ragazzi e rischiamo di continuare, imperterriti, a narcotizzarli di superfluo….
Pare caduto nel vuoto anche l’urgente richiamo del Papa: “In Italia è fortemente avvertita una vera e propria emergenza educativa. Quando in una società e in una cultura segnate da un relativismo pervasivo e non di rado aggressivo, sembrano venir meno le certezze basilari, i valori e le speranze che danno senso alla vita, si diffonde, tra i genitori e gli insegnanti, la tentazione di rinunciare al proprio compito, e il rischio di non comprendere più quale sia la propria missione. Così i fanciulli, gli adolescenti, i giovani, pur circondati da molte attenzioni e tenuti forse eccessivamente al riparo dalle difficoltà della vita, si sentono alla fine lasciati soli davanti alle grandi domande che nascono dentro di loro, come davanti alle attese e alle sfide che sentono incombere sul loro futuro”
(BenedettoXVI).
Società multietnica ed emergenza educativa impongono responsabilità sociali che noi, componenti del Collegio San Carlo, dobbiamo affrontare con decisione e di comune accordo.
Per questo motivo, la dimensione del San Carlo si è fatta più internazionale ed interculturale. La nostra non è solo una scelta tesa al potenziamento linguistico; è consapevolezza “politica” nel senso alto del termine (per il Bene Comune).
Una consapevolezza che ha guidato la scelta del motto di quest’anno: “Li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio”. Si riferisce agli Apostoli di Gesù che, dopo aver ricevuto a Gerusalemme il dono dello Spirito nel giorno di Pentecoste, riuscivano misteriosamente a farsi capire da gente venuta da ogni parte del mondo. Il nostro Collegio accoglie, sempre di più, ragazzi di appartenenza religiosa non cristiana e di cultura extraeuropea: possono costituire esperienze straordinarie che impreziosiscono la vita dei ragazzi aprendola a nuovi orizzonti.
Se alunni di varia provenienza etnica si trovano sugli stessi banchi di scuola, studiano e giocano insieme, una volta diventati adulti troveranno nella diversità delle culture una ricchezza, non un ostacolo alla convivenza.
E’ venuto il tempo in cui uomini di origine diversa, ma rispettosi gli uni degli altri, offrano a tutti lo slancio di un cuore grande proteso al Bene Comune dell’umanità.
La nostra scuola vuole educare i cittadini del domani nel rispetto delle varie culture e nella riproposizione chiara della storia e dei valori, soprattutto cristiani, sui quali si è costruita l’identità culturale dell’Occidente.
Se questo è il nostro compito educativo, è necessario rinsaldare “l’alleanza educativa” tra scuola e famiglia, più volte richiamata, evitando scelte divergenti che darebbero ai nostri ragazzi indicazioni contraddittorie.
Inoltre, mi pare urgente valorizzare il dialogo intergenerazionale tra nonni e nipoti, tra genitori e figli (ci si parla troppo poco!...), per recuperare la “narrazione” dei valori inestimabili della tradizione che, nell’era della virtualità e della multietnicità, rischiano di essere dimenticati: il fluire del tempo non cambia i valori, ma solo la modalità di viverli.
Ci è di esempio la collaborazione del Gruppo Segesta con alcune classi della Scuola Primaria e della Secondaria di I grado: i nostri ragazzi incontrano gli anziani ospiti delle loro strutture. Il rapporto tra due generazioni così lontane è magico. Riaffiorano ricordi di vita ricchi di sentimento: un vero tesoro umano di grande impatto educativo.
Concludo facendo mio l’invito del nostro Arcivescovo: “Le famiglie non devono rinunciare ad un confronto con la mentalità di oggi. Devono essere luoghi di ascolto critico in cui adulti e ragazzi imparano a valutare i messaggi culturali -disparati e contraddittori- per trovare risposte ai grandi interrogativi sul senso della vita” (D. Tettamanzi).
Quale che sia la nostra appartenenza religiosa, preghiamo Dio che ci accompagni nel nostro arduo compito educativo: “Dio dei nostri padri, Signore che ami e perdoni, tu con la tua parola hai creato l’universo e con la tua saggezza hai formato l’uomo perché governi il mondo con animo retto e giusto, dal cielo mandami la tua Sapienza, perché sia sempre al mio fianco nella fatica. Essa mi guiderà con intelligenza nelle mie azioni e mi custodirà con il suo splendore” (Bibbia, Libro della Sapienza, 9).
Alcune notizie:
-
Riproporremo il “progetto affettività”, positivamente valutato da genitori ed insegnanti. Comprende tre itinerari: educazione socio-relazionale (4° -5° Primaria, I Secondaria di I grado, I Superiore); educazione sessuale (II Secondaria di I grado, II Superiore); educazione all’uso dei mass media (III Secondaria di I grado, III Superiore). Ai docenti è affidato il compito di monitorare le attività e collegare la proposta al programma didattico. Invitiamo i genitori a sostenere (magari discutendone insieme in casa) questo progetto educativo.
-
Preghiamo di prestare attenzione al calendario scolastico (notare la concomitanza, nei giorni finali delle vacanze di Natale e Pasqua, con alcuni giorni di recupero per le scuole superiori).
-
Anche quest’anno i risultati degli esami di III Media sono stati assai lusinghieri, raggiungendo in molti casi l’eccellenza. Grande successo abbiamo conseguito anche nella Maturità: su 74 “maturati”, ben 9 (oltre il 12%) hanno meritato il voto 100/100; e moltissimi si sono attestati oltre il 90/100.
-
Grande soddisfazione ci ha procurato l’ottimo piazzamento di molti nostri studenti ai numerosi “Certamina” di lingua greca e latina, così come la nutrita partecipazione ai molteplici “percorsi di eccellenza” tradizionalmente proposti dal Collegio tra i quali Unimat che consente l’accesso al TOL (test di ingresso al Politecnico). Esprimiamo la nostra gratitudine a Boston Consulting Group, a Banco Santander e, soprattutto, a Eni per le grandi opportunità offerte ai nostri alunni.
-
Andrea Arrigoni, (100/100 alla maturità classica) a settembre entrerà in Seminario per frequentare la I Teologia. E’ motivo di orgoglio per noi tutti: va ad unirsi al buon numero di vocazioni sacerdotali e religiose uscite dal nostro Collegio. Percorre una via che ci invita ad una pacata riflessione; ed è segno che i nostri ragazzi ancora sanno compiere scelte impegnative e controcorrente.
-
Marzia Cimmino, nostra ex alunna del Liceo Classico, si è laureata in Storia (First Class Degree) alla University of Glasgow ed stata ammessa alla London School of Economics. Luigi Prada, nostro ex alunno, dopo aver conseguito con lode la laurea specialistica in Egittologia a Milano, è stato ammesso a Oxford, conseguendo rilevanti risultati accademici. Sono testimonianze della serietà didattica del San Carlo.
-
Siamo fieri anche dei risultati sportivi di grandissimo rilievo raggiunti dai nostri ragazzi, non solo in Italia, nelle più svariate discipline. Lo sport è dimensione importante della formazione integrale della personalità.
-
Esprimiamo sincera gratitudine a tutti Voi per la generosità con cui avete aderito alla campagna di solidarietà a favore di varie iniziative sostenute dal Collegio (Mali, Betlemme, Abruzzo, Fondo di solidarietà dell’Arcivescovo…). Il dinamismo dell’“Associazione mamme” anche quest’anno è stato determinante. A settembre pubblicheremo un dettagliato resoconto economico.
-
Chiedo a tutti una pausa di riflessione per quanto riguarda le feste di compleanno: che siano tenute in Collegio o altrove. Sono diventate, improvvidamente, un “must” che è offesa alla saggezza educativa (qualche volta anche al buon senso), un inutile sfoggio di protagonismo, un insulto alla povertà. Riteniamo opportuno sospendere, temporaneamente, le feste in Collegio. Vogliamo trovare una formula più affine alle istanze educative di sobrietà e più solidale con chi è meno fortunato dei nostri figli. Attendiamo suggerimenti!
-
In settembre partirà una ricerca di Eurisko. Sarà intervistato un campione di genitori, studenti, docenti. I suggerimenti che ci verranno dall’indagine orienteranno il continuo miglioramento della qualità del nostro lavoro educativo e didattico. Presto Vi invieremo una lettera esplicativa.
Lavori in corso: si effettueranno, oltre alle manutenzioni di una realtà complessa come il San Carlo:
-
Allestimento di due nuovi spazi gioco al coperto.
-
Restyling della mensa, in concomitanza col cambio di gestione.
-
Allargamento delle aule del 4° piano della Primaria.
-
Incremento del numero delle lavagne interattive (siamo orgogliosi del fatto che molte scuole ci stiano… “copiando”; noi superiamo il numero di 50).
-
Stiamo allestendo una nuova versione del nostro sito, e, contemporaneamente, con la collaborazione di Microsoft, stiamo studiando la possibile applicazione didattica di tecnologie nuovissime.
Augurando a tutti una buona vacanza, ricordo che…il Buon Dio in vacanza non va: “fin da quando Dio ha creato il mondo, gli uomini con la loro intelligenza possono vedere nelle cose che egli ha fatto le Sue qualità invisibili, ossia la Sua eterna potenza e la Sua natura divina” (San Paolo): uno spicchio di silenzio e di preghiera, magari in una chiesetta deserta, ci aiuta ad essere meno distratti nel contemplare le bellezze del creato e fa bene anche …alla salute.
Cordialmente Vi saluto, e Vi lascio con una citazione che mi ha passato un amico: “Non esistono grandi scoperte né reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice” (Albert Einstein).
Don Aldo
Collegio San Carlo, 13 luglio 2009