A tutte le Componenti del Collegio San Carlo:
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“Davvero il mondo è oscuro dove l’uomo non riconosce più il legame con il Creatore e, così, mette a rischio anche i suoi rapporti con le altre creature e con lo stesso creato. Il momento attuale è segnato da un profondo malessere e le diverse crisi economiche, politiche e sociali ne sono una drammatica espressione…Non dobbiamo scoraggiarci, ma riprogettare risolutamente il nostro cammino, con nuove forme di impegno…(Benedetto XVI, Discorso al Corpo diplomatico).
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Essere attenti al mondo giovanile…è un dovere primario di tutta la società. Si tratta di comunicare ai giovani l’apprezzamento per il valore positivo della vita, suscitando in essi il desiderio di spenderla al servizio del Bene.(Benedetto XVI, Messaggio per la Giornata della Pace).
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“Neppure la combinazione di congiunture tanto sfavorevoli avrebbe condotto all’odierna crisi se essa non avesse potuto attecchire sul terreno di un’irresponsabilità diffusa. Tale processo ha oscurato un insieme di valori di primaria importanza: la capacità di attendere per la realizzazione di un desiderio; la limitazione dei propri bisogni e il controllo dell’avidità; la cura delle cose invece della loro compulsiva sostituzione; uno sguardo complessivo sulla durata della propria vita e il senso della vita eterna. Non sarà possibile, e neppure auspicabile, ritornare al modus vivendi precedente alla crisi…I giovani non potranno essere il futuro della nostra società se non si impegnano fin da ora ad esserne il presente”( A. Scola, Discorso alla città).
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“Con un po’ di dolore e un po’ di vergogna abbiamo vissuto in questi ultimi mesi una retrocessione evidente della nostra immagine nazionale. Il ritorno ad un obbligo di credibilità internazionale non ci esime dal corrispettivo obbligo di guardarci dentro con severità seguendo l’antica saggezza chassidica: “le parole fondamentali sono quelle tra l’uomo e se stesso”…Trovare nel silenzio una strada di superamento dei disagi e di rinnovamento dei pensieri” (45° Rapporto Censis).
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“Per i genitori, l’educazione è un dovere essenziale, insostituibile e inalienabile…Educare in famiglia è un’arte”(Conferenza Episcopale Italiana, Educare alla vita buona del Vangelo).
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“Ho promesso a Dio che fin l’ultimo respiro sarebbe stato per i miei giovani”(San G. Bosco).
Sono voci diverse, ma ugualmente preoccupate per la situazione in cui viviamo.
Noi adulti –non tutti, grazie a Dio- ci siamo costruiti piedistalli di creta: siamo in crisi di leadership credibile.
Le acute analisi sopra citate, però, non dipingono solamente uno scenario carico di preoccupazioni. Individuano anche correnti carsiche di speranza: una nuova scala di valori si sta facendo strada con una crescente attenzione ai beni pubblici e ambientali, con un maggior senso della responsabilità individuale.
“Donaci, Signore, il gusto del Bene e la Sapienza” (Bibbia, Salmo 119,66).
Ripartirei dal motto annuale per la tradizionale chiacchierata in occasione della festa di San Giovanni Bosco, grande educatore ed amico del nostro Collegio: solo tenendo ampio l’orizzonte dei valori non si perde l’orientamento nei momenti di confusione; e non si perde il coraggio di imboccare erti e faticosi sentieri. Del resto, quelli che noi chiamiamo “eroi” erano persone comuni che amavano seriamente il loro lavoro e avevano una passione infinita per le cose che facevano. Anche noi possiamo essere come loro.
A tutti gli adulti:
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Augurerei un bel bagno di umiltà. Fan notizia “gli indignati”. Potremmo “indignarci” con noi stessi, prima di tutto: piuttosto che chiederci che cosa la società dovrebbe fare per noi, pensiamo a che cosa possiamo fare noi per il Bene comune. La speranza si fa crescere ogni giorno, in concreto.
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Una bellissima pagina di Vangelo (Luca 2,41-52) vale anche per coloro che appartengono ad altre religioni o “si credono non credenti”: Maria e Giuseppe non capiscono che cosa stia capitando al loro Figlio. A volte i genitori non accettano che i figli crescano con ideali e prospettive proprie. Allora intervengono con il gelo della concretezza di corto respiro e spengono ideali e vocazioni.
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In questi anni la famiglia è rimasta l’ancora di salvezza del Paese: il bene più prezioso che abbiamo. E’ possibile valorizzarla meglio? Passare maggior tempo coi figli, abbandonando qualche impegno mondano. Abbassare i toni là dove c’è conflittualità, forse comprensibile tra ex coniugi, ma demenziale per i figli: son contenti gli avvocati, ma le “creature” covano grumi di atroce dolore.
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Per restare nell’orizzonte delle piccole cose: non è obbligatorio organizzare faraoniche feste di compleanno! in ogni caso, mi pare assai poco educativo sfoggiare uno spreco sfrontato. Quale abbigliamento, quale divertimento concediamo ai nostri figli? E’ necessario dotare i bimbi di sofisticati mezzi tecnologici? Da mezzo utile, diventano arrogante“status symbol” diseducativo e fautore di una mentalità pericolosamente piena di boria.
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Infine, e soprattutto, voglio elogiare e ringraziare i numerosissimi genitori che sostengono con entusiasmo il nostro lavoro educativo, sono affini alla nostra Vision ed educano i figli ai grandi valori che danno senso (direzione e significato ) e sapore (sapienza) alla vita.
A tutti i “miei” ragazzi:
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Riscopri il gusto del silenzio e della preghiera (perché no?). Smettila di ubriacarti di musica “a palla”, di chiacchiericcio perditempo, di scemenze che inquinano il cuore e “abbioccano”il cervello.
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Scopri la mitezza e la forza della ragione: non dare spazio all’arroganza, all’urlare sguaiato, alla violenza. Videogiochi e “media”: maestri pessimi che ci hanno instillato veleno, subdolamente.
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Tuffati con avidità crescente in letture, musiche e video (che siano alternativi alle mode imperanti) capaci di nutrire la tua bocca inaridita da surrogati intrisi di cattivo gusto e stupidità.
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Alimenta in te il senso del dovere e l’abitudine al lavoro quotidiano: il futuro non apparterrà ai “mollaccioni”. Studia e - ancora – studia!
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Allenati alla sobrietà e al risparmio: parola d’ordine per un futuro più sostenibile. Noi adulti ti abbiamo ingessato in una gabbia di superfluo. Sarà dura, ma tanto più sarai grande e libero quanto più ti scrosterai di dosso questa corazza dorata che ti imprigiona in angusti confini mentali.
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Siamo stati invitati in Turchia: a Istambul abbiamo visitato scuole bellissime e studenti con una grande “fame di arrivare”. Abbiamo visto sindacati e imprenditori investire molto e con decisione nell’istruzione. In Italia, invece, tutti “invocano” e quasi nessuno investe. La vera fonte di crescita sono le idee nuove. Ma, spesso, sono viste con fastidio (specie dalla mezza età!) e la loro realizzazione è ostacolata da una burocrazia neghittosa e saccente.
Tu avrai responsabilità sempre più grandi. Ma “poco sarai” se adesso non ti guardi avanti con idee precise, e ti accontenti di“sopravvivere” nel quotidiano fatto di studio al minimo necessario, di compulsiva programmazione del divertimento, di appiattimento sul “pensiero comune”(feste per il 18° comprese: una schiavitù…).
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Solidarietà. L’amore dei tuoi genitori è ossigeno alla tua vita: da lì incomincia la tua solidarietà.
E lì sorge anche il sogno di una tua famiglia coraggiosamente sobria e gioiosamente numerosa (non sorridere! È dopo domani…). L’insipienza di certa politica e una miope sottocultura ci hanno condotto nel baratro di un gelo demografico: la nostra Italia invecchia drammaticamente. Tra i compiti del tuo futuro c’è anche questo; ma è gioioso, appunto! Ci assicura la Bibbia: “Se il Signore non costruisce la casa,/invano si affaticano i costruttori./Se il Signore non vigila sulla città,/invano veglia la sentinella./Invano vi alzate di buon mattino/e tardi andate a dormire/voi che mangiate pane di sudore…/Ecco, dono del Signore sono i figli” (Sal. 126). Casa, città, lavoro, figli: ci abbiamo guadagnato ad espellere Dio (la dimensione Trascendente…) da questi elementi costitutivi dell’umana esperienza? Spetta a te rimediare a qualche notevole problema che in questi decenni noi adulti non abbiamo saputo affrontare!
Concludo con una augurio: “La vita di un uomo/è come una strada./Presto o tardi/un bivio ti appare./Di qua la bella via che porterà/a una gloriosa nullità./Ma di là c’è un’altra strada/che più stretta se ne va…/la strada è una sola/quella che si arrampica sul monte./Più sali e più soffri/ma quando tu arrivi ti siedi e sorridi/hai l’anima dell’orizzonte" (G. Gaber, La vita dell’uomo).
Grazie per la Vostra cortese attenzione.
don Aldo
Nota bene:
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Dal 30 maggio al 3 giugno si terrà a Milano l’incontro mondiale delle famiglie. Il Collegio si sta preparando con una serie di incontri formativi: li raccomando vivamente alla Vostra attenzione.
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Da alcune settimane abbiamo interpellato diversi organi competenti circa “l’Area C”. ATM non ci ha risposto, sino ad ora (in merito ad una idea di collaborazione). Pochi giorni fa ho parlato con il Vicesindaco. Speriamo…
Collegio San Carlo, 31 gennaio 2012, Festa di San Giovanni Bosco.